mercoledì 7 gennaio 2009
Rorogwela
Testo e traduzione :
Sasi sasi ae taro taro amu
Ko agi agi boroi tika oli oe lau
Tika gwao oe lau koro inomaena
Sasi sasi ae na ga koro ma koro
mada maena mada ni ada I dai
I dai tabesau I tebetai nau mouri
Tabe ta wane initoa te ai rofia
Sasi sasi ae kwa dao mata ole
Rowelae e lea kwa dao mata biru
Na rowelae e lea kwa dao mata luma
Rowelae e lea sasi sasi ae
Angi angi boro ti ka oli oe lau
Iaia rofia ro aro aro
Nau ne na wela wane ku adedite amu
Sasi sasi ae ko taro taro amu
Ga koro ma koro da maena fasi koro
Koro inomae na ka sasi sasi ae
ahre aro a teai roro roroa
tea roa roa roai roa
Traduzione :
Little brother, little brother, stop crying, stop crying
Though you are crying and crying, who else will carry you
Who else will groom you, both of us are now orphans
Little brother, little brother our mother and father
They have died and now live in on the island of the dead
From the island of the dead, their spirit will continue to look after us
Just like royalty, taken care of with all the wisdom of such a place
Little brother, little brother even in the gardens
This lullaby continues to the different divisions of the garden,
And even to each house visited, this lullaby seems endless
Little brother, little brother
though you are crying and crying, who else will carry you
oh oh…my heavens.. be quiet, be quiet
I am just a boy what have I done to you
Little brother, little brother you stop crying
Our mother and our father have died
Both of us are now orphans, little brother, little brother.
mercoledì 17 dicembre 2008
martedì 16 dicembre 2008
lunedì 8 dicembre 2008
lunedì 1 dicembre 2008
Un contributo per un sorriso
martedì 18 novembre 2008
mercoledì 5 novembre 2008
mercoledì 1 ottobre 2008
Siete caduti nella rete? “Discomgoogolation” è la diagnosi
Così è chiamata in Gran Bretagna la sindrome dovuta all’astinenza da internet. La sua etimologia deriva dai termini discombobulate, che significa confusione e frustrazione, e da Google, il motore di ricerca su internet.
Secondo una ricerca commissionata dal servizio informativo 118 e condotta su 2.100 intervistati, quasi la metà dei cittadini britannici, il 44% soffre questa particolare malattia, e oltre un quarto di questi, il 27%, ammette che il proprio livello di stress aumenta quando non vi è la possibilità di accedere a internet.
Il neuropsicologo David Lewis, già famoso per i suoi studi e l’utilizzo dell’elettroencefalogramma quantificato per misurare l’attività elettrica cerebrale (EEG), ha individuato la discomgoogolation misurando la frequenza del battito cardiaco e l’attività cerebrale.
“La diffusione della banda larga - ha spiegato Lewis - ha creato per la prima volta nella storia la cultura delle risposte immediate. Tantissime informazioni sono ormai raggiungibili con un semplice click del mouse e quando non si ha questa possibilità, la discomgoogolation prende il sopravvento. È stato sorprendente vedere quanto la mancanza di internet abbia aumentato il livello di stress in coloro che si sono prestati a questo esperimento”.
La ricerca ha evidenziato inoltre che ben il 76% dei cittadini britannici non potrebbe vivere senza internet e più del 50% rimane collegato in un tempo compreso tra una e quattro ore al giorno. Alienazione da computer? Per molti la rete diventa una dipendenza capace di sostiture qualsiasi rapporto umano: il 19% degli internet-dipendenti trascorre più tempo sul web che con i propri familiari, il 47% considera internet più importante della religione e un britannico su cinque presta più attenzione alla navigazione online che al proprio partner.
martedì 12 agosto 2008
Somiglianze stilistiche
mercoledì 14 maggio 2008
venerdì 21 marzo 2008
Il pranzo è servito...
No, non e' uno scherzo, ne' un sogno, ne' una proiezione del futuro: e' oggi, e' il presente, o meglio e' il 1997 (ma non ne e' stato dato nessun clamore); ci si trova veramente di fronte alla piu' grande discarica del mondo, che inizia a 500 miglia nautiche dalla costa della California, attraversa il Pacifico meridionale, oltrepassando le Hawaii per poi arrivare fin quasi al Giappone; ha un diametro di circa 2500 chilometri, e' profonda 30 metri ed e' composta per l'80% da plastica e il resto da altri rifiuti che giungono da ogni dove.
E' attualmente divisa in due macro aree, come fossero due grandi isole di rifiuti, conosciute con il nome di Western and Eastern Pacific Garbage Patches.
A darne la notizia, questa volta, e' il quotidiano britannico The Independent (The world's rubbish dump: a garbage tip that stretches from Hawaii to Japan - 5 febbraio 2008).
Si "questa volta", perche' del problema si sa' gia' da tempo, e di tanto in tanto se ne e' trovata traccia anche sui giornali (come, ad esempio, il 29 ottobre 2007 - la Repubblica - Nel Pacifico l'Isola della spazzatura per l'80 per cento formata di plastica).
A scoprire questo enorme immondezzaio, e' stato l'oceanografo americano Charles Moore, secondo il quale questo "vortice di spazzatura" (Pacific Trash Vortex, come viene chiamato, ossia il vortice di spazzatura dell'Oceano Pacifico) ammonterebbe a circa 100 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica gettati in mare e crescerebbe a ritmo vertiginoso come un "blob".
Il vortice di spazzatura (Pacific Trash Vortex)Vortice di spazzatura perche' "Si muove in circolo come un grande animale senza guinzaglio", come spiega Curtis Ebbesmeyer, oceanografo e principale autorita' su flotsam, che ha monitorato l'accumulo delle materie plastiche nei mari per piu' di 15 anni ed ha definito questo vortice di spazzatura come una vera e propria entita' vivente. Quando questo animale si avvicina alla terra, specialmente all'arcipelago hawaiano, il piu' vicino, il risultato e' devastante: si ottiene una spiaggia ricoperta di rifiuti di plastica.
Questa incredibile e poco conosciuta discarica si e' formata a partire dagli anni Cinquanta, in seguito all'esistenza della North Pacific Subtropical Gyre, una lenta corrente oceanica che si muove in senso orario a spirale, prodotta da un sistema di correnti ad alta pressione. L'area e' una specie di deserto oceanico, dove la vita e' ridotta solo a pochi grandi mammiferi o pesci. Per la mancanza di vita questa superficie oceanica e' pochissimo frequentata da pescherecci e assai raramente e' attraversata anche da altre imbarcazioni.

Charles Moore e' un ex marinaio erede di una famiglia di petrolieri, che si era imbattuto per la prima volta nell'inquietante formazione di rifiuti gia' nel 1997, nel corso di una regata: "Ogni volta che salivo sul ponte vedevo galleggiare spazzatura", ha detto Moore in un'intervista, "per una settimana mi sono ritrovato in mezzo a un mare di immondizia, a migliaia di chilometri dalla terra ferma".
Questa scoperta gli ha cambiato il corso della vita, spingendolo a cedere la sua parte dell'impresa di famiglia, e a darsi all'ambientalismo e allo studio degli oceani, fino a fondare la Algalita Marine Reseach Foundation, una fondazione per la ricerca sugli ecosistemi marini.
Moore ha aggiunto infine che la massa di rifiuti non e' rilevabile attraverso le foto satellitari perche' e' traslucida e galleggia sotto la superficie del mare: "La vedi soltanto quando te la ritrovi davanti alla prua".
David Karl, oceanografo dell'Universita' delle Hawaii ha dichiarato che sono necessarie ulteriori ricerche per stabilire l'esatta estensione e composizione di questo enorme "minestrone di plastica", ma che non vi e' alcuna ragione di dubitare sulla validita' della tesi di Moore. "Da qualche parte la plastica deve pure finire", ha detto.
Anche Tony Andrady, chimico dell'istituto di ricerca americano Triangle, e' d'accordo: "Ogni piccolo pezzo di plastica finito in mare da 50 anni a questa parte e' ancora li".
Secondo il Programma per l'ambiente delle Nazioni Unite, i frammenti di plastica causano, ogni anno, la morte di oltre un milione di uccelli marini e di oltre centomila mammiferi marini. Infatti, siringhe, accendini e spazzolini da denti sono stati trovati all'interno della pancia di uccelli morti, che per errore li avevano scambiati per cibo.
Si e' portati a credere che la plastica costituisce il 90 per cento di tutti i rifiuti galleggianti negli oceani. Lo stesso studio delle Nazioni Unite ha stimato nel 2006 che ogni miglio quadrato di mare contenga 46 mila pezzi di plastica galleggianti.
Un quinto circa della spazzatura e' gettato dalle navi; il resto viene dalla terraferma.
Secondo Marcus Eriksen, direttore della ricerca della Algalita Marine Reseach Foundation, tutti questi rifiuti rappresentano un rischio anche per la salute dell'uomo.
Minuscoli pezzetti di plastica si trasformano in una sorta di spugna per agenti inquinanti come idrocarburi e DDT e poi entrano nella catena alimentare. "Cio' che cade nell'oceano finisce dentro agli animali e prima o poi nel nostro piatto", ha detto.
08/02/2008
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lunedì 25 febbraio 2008
domenica 24 febbraio 2008
Shampoo, dentifrici e sostanze sospette
È consuetudine de “Il Salvagente” effettuare test sui prodotti. Nel numero 36 si sono occupati degli shampoo. Controllando tredici tra le confezioni più diffuse hanno scoperto che soltanto tre prodotti sono privi dei conservanti rischiosi. Nella formulazione degli shampoo delicati, per lavaggi frequenti – si legge nel settimanale – “la dolcezza promessa dalla confezione non sempre trova corrispondenza nel contenuto. Nella formulazione degli shampoo più delicati, infatti, spesso finisce una serie di sostanze tossiche, allergenizzanti e persino cancerogene, come la formaldeide, i parabeni e il methylchloroisothiazolinone, a cui ormai è sensibilizzata metà della popolazione. Un mix chimico ancora più preoccupante se si pensa che questi prodotti vengono utilizzati anche tutti i giorni”. Così, cercando di scoprire cosa ci mettiamo in testa, “Il Salvagente” ha avuto una sorpresa non piacevole: su tredici confezioni analizzate, soltanto tre hanno superato la prova. “I conservanti, negli shampoo come in tutti gli altri cosmetici, servono a prevenire le eventuali contaminazioni di batteri, lieviti e funghi, causate involontariamente da chi li utilizza, ma sono di solito i primi indiziati in caso di irritazioni, dermatiti e allergie”. Il ricorso a queste sostanze, osserva l’articolo, è importante, ma non indispensabile, tant’è che lo shampoo risultato migliore non contiene nessun tipo di conservante e garantisce l’efficacia antibatterica grazie alla sua formulazione. Vi diciamo subito il nome: è uno shampoo della Weleda, reperibile in farmacia, al rosmarino. Se la cava bene anche la Nivea, il cui shampoo contiene un solo conservante, il sodium benzoate, considerato dagli esperti tra i meno rischiosi. Invece, tra le marche più note e gli shampoo più diffusi – Garnier, Dove, Kerastase, Sunsilk, L’Oreal, Aboca, Erbolario –, le sostanze chimiche abbondano. “Le peggiori sono quelle capaci di liberare formaldeide – prosegue l’articolo –, classificata come cancerogena dal Cancer International research center, e presente nella lista dei composti chimici considerati dalle Unione Europea cancerogeni. Anche i parabeni, altri conservanti presenti, non sono del tutto innocui, in quanto si comportano come estrogeni, gli ormoni femminili. Sostanze liberatrici di formaldeide individuate negli shampoo sono: DMDM Hydantoin, Methenamine, Imidazolidinyl urea. In molti è presente il fenossietanolo, in altri anche i parabeni (come sodium metylparaben o butylparaben). Il nostro consiglio è quello di leggere con attenzione le etichette, per capire cosa vi mettete in testa. E di leggere anche quelle sulle confezioni di dentrificio. Nel n. 39 (7-14 ottobre 2004, in edicola al momento di stesura dell’articolo) sono i conservanti presenti nei dentifrici sotto la lente del test. Anche in questo caso, tra i conservanti più pericolosi, i precursori della formaldeide, i parabeni e l’abusatissimo triclosan: “il triclosan – si scopre leggendo l’articolo –, è un antibatterico presente in detergenti, detersivi per piatti, saponi, deodoranti, creme, lozioni e dentifrici. È un pesticida e la sua struttura è molto simile a quella della diossina. Se si è esposti ad alte dosi attraverso il contatto può causare irritazione cutanea; in caso di ingestione, può provocare convulsioni, coma, e perfino la morte; se si accumula nell’organismo, invece, può alterare la funziona epatica e polmonare, causare paralisi, sterilità e alterazione immunitaria”. È contenuto in ben quattro dentifrici di altissima diffusione. Anche in questo caso, è la Weleda l’unica azienda a proporre un prodotto che non contiene conservanti di sintesi. Unico neo, il prezzo. Ma la salute ha un prezzo?
“Il Salvagente” dà un insegnamento importante. Informiamoci. Decidiamo quali prodotti acquistare cerando di conoscerli. Per questo ci piace. Solo la buona informazione fa formazione. Se li conosci, puoi evitarli.
Per saperne di più: vai al sito de “Il Salvagente”
domenica 17 febbraio 2008
mercoledì 16 gennaio 2008
Come trasformare la grafica del Win Xp in Mac OS
mercoledì 19 dicembre 2007
A sud di Lampedusa
lunedì 10 dicembre 2007
mercoledì 5 dicembre 2007
8-9 Dicembre beneficenza a Porta di ponte

Dott. Luigi Di Rosa (referente ad Agrigento dell’A.S.L.)
Per maggiori informazioni:
dirosa81@gmail.com; segreteria@assileucemia.it
lunedì 19 novembre 2007
domenica 14 ottobre 2007
Riparare tutti gli errori di Msn Messenger
Da oggi c'è un piccolissimo programma che non necessita nemmeno d'installazione e che corregge tutti gli errori dell'Msn Messenger con un click. Questo programma è Msn Repair 2.0. Vi do il link per scaricarlo...
martedì 9 ottobre 2007
CrossLoop - controllo a distanza di un Pc
Il controllo a distanza di un pc è una delle cose più affascinanti dell'informatica. Da un po' di tempo però le cose si sono estremamente semplificate: CrossLoop (www.crossloop.com), un'applicazione per controllare Pc a distanza, si adatta a tutte le persone indistintamente dal livello di competenza permettendo così di accedere in remoto ad altri computer per eseguire operazioni come quelle di assistenza, formazione, gioco, scherzo...
La scheda "Assistente" deve essere utilizzata dal "tecnico" al quale è stato fornito il "codice di accesso" dell' Host Una volta inserito il codice del Pc da controllare, dovete solo cliccare Connetti.
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La scheda "Host" è utilizzata da chi ha bisogno di assistenza. Nel vostro caso dovete prendere nota del codice, darlo all'esperto e cliccare Connetti.
![]() |
Io voglio che il mio amico mi entri nel PC, che devo fare?
Appena apri il programma vai nella scheda HOST e devi fare solo due cose:
- Cliccare il tasto "Connect", il codice verrà inviato al server sicuro di CrossLoop.
- Comunicare via mail, telefono, sms...il codice all'assistente.
Io voglio entrare nel PC del mio amico, che devo fare?
Appena apri il programma vai nella scheda ASSISTENTE:
- Inserisci il codice di accesso che ti ha dato il tuo amico e clicca il bottone "Connect".
lunedì 10 settembre 2007
A.S.L. e Notte Bianca ad Agrigento
martedì 4 settembre 2007
Ecco l'uovo di Pasqua di Google Earth
La scoperta, a quanto pare, è avvenuta pochi giorni fa. Marco Gallotta, uno studente di origini italiane di Città del Capo, ha digitato una semplice combinazione di tasti mentre utilizzava Google Earth e si è trovato davanti al simulatore di volo. Il 31 agosto ha raccontato tutto sul suo blog, avviando un tam tam sul web che sta facendo il giro del mondo.
La novità è stata inserita nell'ultima versione del software, la 4.2 rilasciata un paio di settimane fa. Per attivarla basta digitare Ctrl Alt A su Windows e Command Option A su Mac. A questo punto si apre una finestra che consente di scegliere tra due aerei, un caccia F-16 e un aereo ad elica SR22, e tra 27 aeroporti di tutto il mondo.
Per imparare a pilotare serve un po' di pratica, perché i comandi sono piuttosto sensibili. Alla fine però l'esperienza di volo non è male e la qualità delle immagini della superficie terrestre è ottima grazie alle mappe satellitari di cui dispone Google Earth.
Dopo il primo utilizzo, nel menù strumenti compaiono l'opzione per aprire il simulatore di volo e il link a una pagina web con tutti i comandi. Per chi fosse comunque in difficoltà, un blogger americano ha già pubblicato su YouTube un minicorso in inglese, che in soli due giorni è stato visualizzato più di 98mila volte.
La nuova versione di Google Earth è stata messa a disposizione degli utenti un paio di settimane fa. Sin dal lancio, aveva fatto parlare di sé per un'altra trovata innovativa: la modalità Sky, un ampliamento del programma che consente di esplorare lo spazio profondo grazie a un archivio di più di un milione di foto di stelle e galassie.
(da repubblica.it)
lunedì 3 settembre 2007
Consegnate targhe all'inaugurazione del nuovo Palasport di Caltanissetta
E' intervenuta anche l'Associazione Siciliana Leucemia (A.S.L.) per ricordare a tutti che lo sport puòe deve essere anche un momento educativo per ricordare chi è poco fortunato, come i bambini affetti da leucemie. L' A.S.L aveva uno stand all'entrata e sono stati distribuiti libretti informativi e adesivi con il logo dell'associazione.
A fine partita sono entrato in campo in veste di referente di Agrigento dell'associazione per consegnare una targa alla CS Lab che ha sponsorizzato l'evento. Gigi Piazza, Presidente della A.S.D Pallacanestro '80 di Agrigento, ha invece consegnato una targa al capitano della squadra di Trapani. Successivamente ho scattato qualche foto ai campioni in campo, quale Gian Marco Pozzecco, e infine sono tornato ad Agrigento soddisfatto per l'organizzazione generale della serata e per la felice partecipazione dell'A.S.D all'evento.
A.S.L. (Associazione Siciliana Leucemia)

Costituitasi nel 1997, l'associazione ha registrato via via numerose adesioni sia di genitori di bambini affetti da malattie oncologiche (leucemie e tumori), sia di volontari - giovani e meno giovani - che si spendono generosamente per realizzare le finalità associative.
Rimando al sito ufficiale per ulteriori informazioni e per le tante iniziative benefiche che si svolgono durante l'anno. Prego i visitatori del mio blog di non esitare a contattarmi per eventuali adesioni.
sabato 1 settembre 2007
Il LAETRILE, ovvero il misterioso caso della Vitamina B 17 nella cura del cancro.
Ciò premesso.

Chiunque può apprendere questa storia girando per
Direi di si, a mio modestissimo avviso. Ne vale sicuramente la pena: è un buon investimento di tempo.
Una delle maggiori preoccupazioni della ricerca ortodossa anticancro, a quanto mi pare, è quella di discriminare le cellule malate dalle cellule sane: in mancanza di questa discriminazione si fa terra bruciata con la chemio che, distruggendo tutto, colpisce anche quelle malate. E’ come buttare il bambino con l’acqua sporca.
Fortunatamente c’è Madre Natura.
Questa ha un efficacissimo sistema discriminatorio delle cellule cancerose, invece.
Funziona nella seguente maniera:
Si è notato che le SOLE cellule malate sono ricchissime dell’enzima glucosidase. Orbene, assumendo
“Quando aggiungiamo laetrile ad una coltura di cancro al microscopio, premesso che sia presente anche l’enzima glucosidase, possiamo osservare le cellule cancerose che muoiono come mosche”. (Dott. Dean Burk, cofondatore del Cytochemistry Department del National Cancer Institute - cit. da Nexus n° 45 - 2003).
In realtà
Ma il vero problema non è, a mio modesto avviso, l’efficacia o meno del Laetrile o Vitamina B 17 che dir si voglia. In ultima analisi questa molecola si potrebbe sempre testare (ma è già stato fatto), per verificarne o meno l’effettiva efficacia. Così come si potrebbero testare gli altri approcci alla lotta al cancro basati su molecole naturali. Finalmente si potrebbero comparare con la ufficiale chemio e vedere chi è più valida. Si scoprirebbe, perché no, che il re è nudo, chissà. Perché non provare?
Ed è qui il problema. La chemioterapia è un affare colossale e non c’è affatto intenzione ed interesse a ricercare terapie alternative e meno invadenti che hanno il “difetto” di non essere brevettabili. Perché mai grandi multinazionali del farmaco dovrebbero spendere intere fortune per ricercare sul nocciolo di albicocca non brevettabile e quindi, a disposizione di tutti? Non è più logico che sperimentino su molecole artificiali ma, brevettabili? Il brevetto equivale a guadagni stellari. Ne consegue che, i princìpi medicamentosi che
Ed ecco che questo è un eclatante caso di mancanza dello Stato. Una ricerca medica statale dovrebbe essere obbiettiva e non tendere al profitto.
E qui viene da pensare ai vari Poggiolini, De Lorenzo, al sangue infetto, alle vaccinazioni obbligatorie, al feroce boicottaggio attuato nei confronti del dott. Di Bella, al terrorismo sulle SARS, ai vaccini stagionali, vaccini contro mucche pazze, pecore pazze, maiali pazzi, galline pazze ecc. ecc., ai sedativi dati ai bambini. Siamo lontani. Altro che se si fanno sfilare l’osso di bocca dai semini di albicocca di Madre Natura, dalla vitamina C e dalla B 17 !!!
In parallelo la televisione nazionale, eppure prende il canone, dovrebbe dare una informazione scientifica obbiettiva. Ed anche qui siamo lontani. I programmi “ufficiali” di divulgazione scientifica, diciamo così, sono totalmante e vilmente proni alla ortodossia scientifica: si, d’accordo, su cose già acclarate si perdono in dettagli ed effetti speciali e scenografici ma, quando si tratta di affrontare questioni dibattute, controverse, non c’è spazio per un minimo di contradittorio sicchè diventano una banale divulgazione parascientifica. E’ questa la minestra che ci passa
E’ la guerra, impari dirò, tra farmaco chimico brevettabile e farmaco naturale non brevettabile.
Come diceva qualcuno, il nostro corpo è una poderosa macchina da soldi per l’industria farmaceutica.
A noi, comuni mortali, la chemio è servita.
E così sia.
Parole per la ricerca: Amigdalina; Vitamina B 17; Vitamina C; Laetrile.
La scienza e la ricerca devono essere studiate nel contesto di tutte le parti interessate che vi sono coinvolte. Bisogna porsi domande che mirino a determinare il peso relativo dei vari alleati nel processo di creazione dei fatti, quali i finanziatori, le aziende, il Ministero dell’Interno, le professioni e gli altri scienziati. Nell’analisi dei dibattiti scientifici, ci si dovrebbe sempre chiedere quali interessi sociali, istituzionali, politici e filosofici si trovano dietro ad asserzioni che spesso appaiono neutre e tecniche. (Manuale di metodologia della ricerca, Istituto di Scienza e Tecnologia dell’Università di Manchester)
“………l'amigdalina non è una vitamina ma una sostanza derivata dallo zucchero che, in seguito alla sua degradazione ad opera degli enzimi digestivi, sviluppa cianuro. La potenziale attività antitumorale dell’amigdalina è stata suggerita da una presunta azione tossica nei confronti delle cellule neoplastiche: queste conterrebbero un enzima che scinde l’amigdalina producendo la formazione di cianuro, a sua volta letale per le stesse cellule tumorali. Tuttavia l’efficacia clinica dell’amigdalina come farmaco antitumorale, nonostante i ripetuti studi iniziati negli anni ‘60, non è stata dimostrata. Uno studio clinico che ha ben evidenziato l'inutilità e la pericolosità di questo trattamento è stato pubblicato nel 1982 sul The New England Journal of Medicine. Gli autori affermano "Nessun beneficio è stato osservato in termini di cura, miglioramento o stabilizzazione del tumore o dei sintomi o prolungamento della vita. I rischi della terapia con amigdalina sono stati evidenziati in molti pazienti con sintomi di tossicità da cianuro o con livelli ematici di cianuro vicini all'intervallo letale”. (Veronesi 25-05-2007)
"La grande industria farmaceutica in generale è impegnata nella deliberata seduzione della professione medica a livello mondiale, nazione dopo nazione. Sta spendendo una fortuna per influenzare, assoldare e acquistare il giudizio accademico, al punto che nel giro di qualche anno, se essa continuerà indisturbata nel suo attuale e felice cammino, sarà difficile trovare un’opinione medica che non sia stata comprata." (The Nation, New York, intervista a John Le Carrè del 9 aprile 2001)
(da "Fort il cannocchiale")
venerdì 31 agosto 2007
Si al rigassificatore a Porto Empedocle
Mi raccomando: è di fondamentale importanza che la questione non venga affrontata superficialmente. E'soprattutto nell'interesse dei cittadini agrigentini essere favorevoli al rigassificatore di Porto Empedocle.
sabato 7 luglio 2007
Frontiere Marittime e diritti fondamentali dei migranti
”Frontiere Marittime e diritti fondamentali dei migranti”- Agrigento - sabato 14 luglio 2007 - ore 9.30
C.U.P.A.-Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento - Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Agrigento - A.S.G.I.-Associazione Studi Giuridici
sull’Immigrazione
presentano
il convegno di studio dal titolo
FRONTIERE MARITTIME E DIRITTI FONDAMENTALI DEI MIGRANTI
Partecipano
Prof. Avv. Bartolomeo Romano, Presidente C.U.P.A.
Avv. Antonino Gaziano, Presidente dell’Ordine degli
Avvocati di Agrigento
Coordina e introduce
Avv. Leonardo Marino, foro di Agrigento
Relazionano
Prof. Avv. Fulvio Vassallo Paleologo, docente di Diritto privato e di Diritti umani presso l’Università di Palermo
Dott. Gabriele Del Grande (Fortress Europe, Roma),
giornalista e scrittore, autore del libro “Mamadou va a morire”, Infinito edizioni, 2007
Dott.ssa Angela Oriti, Medici Senza Frontiere,
Responsabile nazionale del settore legale
Dott. Adriano Scudieri, Sostituto Procuratore
della Repubblica di Agrigento.
Luogo - aula magna “Luca Crescente” - Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento - Via Quartararo n.6, (traversa di Via Piersanti Mattarella - Agrigento bassa)
Per informazioniavv. Leonardo Marino
leomar_76@yahoo.it
mercoledì 20 giugno 2007
Inter in serie B - parte II
Serie A - L'inchiesta sulle plusvalenze che coinvolge Inter e Milan potrebbe far scoppiare una nuova Calciopoli, ma Moratti è tranquillo e non pensa assolutamente di restituire lo scudetto della stagione 2005/06
Doveva essere la giornata dell'acquisto di Chivu e del riscatto dopo il clamoroso trasferimento di Suazo al Milan, ma per l'Inter, invece, arriva un altro giorno nerissimo a causa dell'inchiesta sulle plusvalenze riguardanti la stagione 2005/2006, un'indagine che coinvolge i nerazzurri e i cugini rossoneri.
La situazione è ben riassunta dall'ex numero due dell'Ufficio Indagini della Figc Mario Stagliano: "Una volta che fosse accertata, da parte dell'Inter o di qualsiasi altra squadra, l'avvenuta falsificazione dei documenti contabili, grazie alla quale si è ottenuta l'iscrizione al campionato cui non avrebbe potuto essere ammessa, sarebbero applicabili la penalizzazione di uno o più punti in classifica, l'esclusione dal campionato di competenza, la non assegnazione o revoca dello scudetto".
Massimo Moratti, comunque, si dice tranquillo: "Non siamo preoccupati nella maniera più assoluta per questa inchiesta sui bilanci - commanta il presidente nerazzurro - Certo, dispiace che ci sia ma francamente non mi sembra preoccupante".
"Mi dispiace molto a livello di immagine - continua Moratti - ma sono certo che le ombre di questa storia verranno presto dissipate. Manca ancora la nostra deposizione che servirà a chiarire definitivamente una vicenda che mi sembra un po' assurda".
Moratti, poi, chiude con un accenno alla possibile revoca dello scudetto dell'annata in questione: "Non pensiamo nella maniera più assoluta di restituire lo scudetto della stagione 2005-2006, perché era giusto che lo assegnassero a noi. E poi sembrerebbe quasi una ammissione di colpa".
Inter in serie B - parte I
L'avvocato Grassani mette paura al popolo nerazzurro: "Il rischio retrocessione esiste"
"Il falso in bilancio è un reato gravissimo".
"L'illecito amministrativo è un reato gravissimo, secondo nella giustizia sportiva solo a quello sportivo": Mattia Grassani, esperto di diritto sportivo, prova a quantificare in questi termini il pasticcio in cui sembra essersi ficcata l'Inter. Una vicenda che potrebbe costare cara al club meneghino: "Le sanzioni vanno per i dirigenti dalla semplice ammonizione fino ai 5 anni con proposta di radiazione - fa sapere Grassani - e per i club dalla sanzione in denaro fino alla retrocessione, passando per la penalizzazione in campionato. Nel codice c'è anche la revoca dello scudetto ma spetta al presidente federale decidere se ci sono gli estremi".
Sanzioni piuttosto pesanti dunque. Ma prima c'è da verificare l'esistenza dell'illecito, come spiega l'ex numero due dell'Ufficio indagini, l'avvocato Mario Stagliano: "Bisogna prima accertare, da parte dell'Inter o di qualsiasi altra squadra, l'avvenuta falsificazione dei documenti contabili, grazie alla quale si è ottenuta l'iscrizione al campionato cui non avrebbe potuto essere ammessa. In tal caso si potrebbero comminare le pene previste dai regolamenti".
mercoledì 13 giugno 2007
martedì 29 maggio 2007
lunedì 28 maggio 2007
Mare...

(tra le mie braccia ti cullai)
Di onda in onda venni a riva,
figlia di spuma iquieta
e inquietudine mi accompagna in ogni strada.
Ahimè, natura ingrata
(che ondina strappasti al frangiflutti)
Ahimè natura ingrata,
che mi vesti di umana parvenza .
Perversione che perpetri nei miei giorni privi di branchie.
Il mare mi è madre
(tra le mie braccia ti cullai)
Grembo ovattato che mai scordo
tra questi cumuli di cemento,
asfissia per l’anima.
Agonia di non respiro,
gabbie vischiose
di soffocanti silenzi.
Il mare fu madre.
(non mi scordare)
Tra questo baratro che ci divide,
di queste onde che incrementano distanze.
Chiudo gli occhi.
(Ascolta il mio canto
nenia che ti culla.
Placenta che ti avvolge e protegge.
Nutrimento per le tue urla
che mai sento affievolire.
Io ti son madre,
figlia persa in anfratti di cemento
che edifichi con puntigliosa costanza,
in un periplo immaginario
che non ha mai sosta.)
Il mare mi è madre.
Non lo scordare.
Del mare ho quiete e potenza che tutto distrugge,
in questi giorni di equilibrista,
mia condanna terrena.
Il mare mi è madre,
non lo scordare.
Seme di vento in grembo di mare.
Natura incerta.
Il mare mi è madre.
Non lo scordare.
foto di Herb Ritts, “Woman in sea”
domenica 20 maggio 2007
La Juve è innocente, ecco perché
giovedì 17 maggio 2007
Elisa Virone seconda eletta UDC
sabato 5 maggio 2007
Agrigento, nel sottosuolo forse i resti di un antico tempio greco.
AGRIGENTO - Quante meraviglie nasconde il sottosuolo? Agrigento specialmente cela i resti del suo passato di colonia greca. Oltre al teatro di cui si è sempre parlato, si pensa che ci sia un tempio nascosto sottoterra. Secondo il giornalista Angelo Palillo questo tempio si troverebbe fuori le mura sotto la porta settima. |
martedì 1 maggio 2007
1° maggio sull'Isola Maggiore
Decisa già da alcuni giorni l'escursione del primo maggio con un gruppo di amici (tra cui mio cugino Carlo, che come me studia a Perugia), stamattina alle 10 mi trovavo già sul treno alla volta dell'Isola Maggiore sul lago Trasimeno. Ho visto questo lago per la prima volta una quindicina d'anni fa e all'epoca, data la mia povera età e la mia impreparazione in Geografia, ebbi l'impressione che si trattasse del mare, date le sue enormi dimensioni (adesso sono un po' più carico di anni, ma mi rimangono grosse lacune in questa materia, nonostante gli sforzi di mia madre).Perdendomi così fra i miei pensieri dopo soli 25 minuti di viaggio sono arrivato a Passignano sul Trasimeno, un piccolo paesino che si affaccia sul lago, e da qui col traghetto sono approdato sull' Isola Maggiore. Il paesaggio è splendido: tanti sono gli ulivi e gli animali che ho visto.
In quest'isola vi sbarcò San Francesco nel 1211 e infatti c'è una cappella sul luogo dello sbarco. E' florida l'arte dei merletti che le donne dell'isola ancora praticano.
Ho pranzato con due panini insieme ai miei amici. La giornata è trascorsa tranquillamente e, contro ogni previsione meteorologica, il sole era cocente e non è caduta una goccia di pioggia.
Sono ritornato a Perugia verso le 18,30 ricco di emozioni e di serenità, anche se devo ammettere che il mare è sempre il mare...
sabato 28 aprile 2007
Chiesa Santa Maria dei Greci
Documentario sulla Chiesa di Santa Maria dei Greci di Agrigento, anch'esso girato da me e da giowind.eu, rispettivamente vice presidente e presidente dell'Associazione culturale Centro del Mediterraneo di Agrigento.
Visita ad Assisi - 2

Rispetto a 15 anni fa è subentrata però una nuova sensazione dovuta agli affreschi del Giotto della Basilica Superiore (1304). Anche qui ho provato una fortissima gioia interiore e una paura attrattiva: più la senti e più sei affascinato dai dipinti. Si perde la dimensione del tempo e dello spazio: avevo la consapevolezza di ammirare opere d'arte compiute sette secoli fa, osservate e studiate da tantissime generazioni fin dal XIV secolo. Sono rimasto pietrificato dai colori, dal panneggio e dalle espressioni dei personaggi raffigurati. Qualsiasi forma di arte non può essere appresa dai libri.
venerdì 27 aprile 2007
Visita ad Assisi

giovedì 26 aprile 2007
Clausura online
mercoledì 25 aprile 2007
Diamo a Cesare quel che è di Cesare
Eppure due cose mi hanno profondamente turbato: la prima è che durante i festeggiamenti gli stessi giocatori dell'Inter all'interno dello spogliatoio anzicchè lodare le proprie prodezze, anzicchè fare cori di gioia e gridare "siamo i più forti, siamo i campioni d'Italia", cantavano "chi non salta rossonero é" e anche "senza rubare, vinciamo senza rubare". Tutto ciò mi è sembrato veramente molto triste; mai ho assistito a festeggiamenti per uno scudetto così senza senso.
Inoltre ho notato che gli stessi tifosi interisti, forse perchè abituati più che ad esultare per le vittorie dei propri beniamini ad offendere gli avversari (poverini, per 20 anni hanno fatto solo questo!), preferiscono inneggiare ancora oggi contro Juve e Milan piuttosto che esultare per il titolo conquistato. Contenti loro...
Finalmente anch'io un blog...







